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Nell'amaro "Vecchia Monopoli"
c'è tutta la freschezza della brezza marina. Delle erbe
aromatiche e medicinali, i benefici effetti e il profondo sentore,
con Salissa e infuso di Borragine, erba marina e piante spontanee
di montagna. Mare e terra, terra e mare in una splendida simbiosi
a 28 gradi alcolici, sulla battigia del gusto, racchiusi in un
elisir che riporta alla mente antiche leggende, la spuma delle
onde del Mediterraneo solcate dalle prue di tartane, sciabecchi e
vele latine. Oggi è vigorosa scorta di allegria e spensieratezza,
il mix di buoni sapori, da sempre a bordo delle paranze
dell'Adriatico.
L'amaro
"Vecchia Monopoli" nasce dall'idea di Pierluigi
Pipoli: «È l'antica ricetta di un amaro
fatto in casa da mia nonna - spiega -, riproposta per abbinare
gusto e tradizione. Per gli emigranti di rientro, per i turisti di
passaggio, per i miei cari compaesani che così riscoprono, con
l'amaro Vecchia Monopoli, la bontà di un digestivo amabile, anche
lontano dai pasti. È tonico e corroborante, l'ideale per
accompagnare dolci tipici pugliesi».
L'amaro Vecchia Monopoli per fare il miglior brindisi all'ospitalità, in
una terra in cui, fin dai tempi delle Crociate, fa eco il motto: «Qui nessuno è straniero».
Sull'etichetta il campanile della cattedrale, uno specialissimo albero maestro per la «città
vascello», ormeggiata sulle sponde dell'Adriatico.È ritratto insieme a quella splendida,
quanto invidiabile, panoramica di Monopoli vista dalla Porta
Vecchia, a cui è difficile non affezionarsi. Proprio come
all'amaro "Vecchia Monopoli", il liquore che
conserva un carattere forte. Un intreccio di sapori generosi e
genuini, racchiusi in un elisir da meditazione. Davvero unico.
(Testo a cura del
giornalista dott. Eustachio
Cazzorla)
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